Vorrei dedicare alcune righe ad un mito che va molto forte nella societa' contemporanea, ovvero il mito che vorrebbe l'uomo di sinistra appartenere ad una varieta' antropologica piu' colta ed intelligente.
Ora, per prima cosa andrebbe chiarito un fatto: quando l'essere umano ha acquisito intelligenza, per prima cosa si e' fatto una clava e ha spaccato la testa ad un capriolo che prima non riusciva ad uccidere a mani nude(1). E l'indomani lo ha rifatto con un altro capriolo.
Questo fatto dovrebbe far capire una cosa: sul piano architettonico, l'intelligenza non e' altro che
la sistematicita' con la quale si raggiongono gli obiettivi prefissati.Ovviamente non si tratta di un fattore stimabile a priori: il fatto che una persona possa PENSARE di spaccare la testa ad un capriolo non lo sfamera'. Una componente essenziale dell'intelligenza va oltre la potenza, e coinvolge direttamente l'atto.
Pertanto , l'Homo Sapiens e' diventato intelligente non quando ha pensato di spaccare la testa al capriolo, ma quando lo ha FATTO, cioe' ha applicato (cosa per la quale occorre altra intelligenza) il proprio pensiero.
Chiunque puo' sdraiarsi sulla riva di un fiume a farneticare: se cento milioni di scimmie farneticano scemenze per cento milioni di anni probabilmente risolveranno qualche problema della matematica. Ma non c'e' intelligenza. Per parlare di intelligenza occorre che:
- Gli obiettivi siano fissati a priori tra quelli possibili.
- Le azioni siano selezionate in funzione degli obiettivi.
- Si raggiungano gli obiettivi mediante le azioni intraprese.
Se usiamo una simile concezione dell'intelligenza (o della cultura: non ritengo siano possibili separatamente) non puo' esistere intelligenza laddove non si raggiungano degli obiettivi. La stessa selezione di obiettivi irrealizzabili e' sintomo di stupidita'.
Ovviamente se vogliamo confrontare le intelligenze possiamo agire in un ambiente che ci facilita le cose: se diamo all' individuo A il compito di impedire all' individuo B di realizzare i propri obiettivi, e viceversa, allora siamo sicuri che il vincitore del gioco sia anche il piu' intelligente.
Sul piano politico, questo significa che Blair era sicuramente piu' intelligente dei propri avversari, dal momento che e' riuscito a raggiungere i propri obiettivi battendo gli avversari che volevano impedirglielo.
Cosi' come possiamo dire che in Emilia Romagna la sinistra sia mediamente piu' intelligente della destra, visto che mediamente e sistematicamente quasi tutto il potere politico, sociale ed economico sta in mano loro.
In Lombardia, dove la sinistra non vince e non penetra la societa' ne' l'economia, ovviamente e' vero il contrario: sono convinto che l'uomo di sinistra in Lombardia sia un imbecille mentre quello di destra sia intelligente, almeno piu' del proprio avversario.
Ovviamente questa definizione non tiene conto dell'estetica: se anche tu vai a vedere film iraniani e leggi piu' libri conta zero, quanto io misuro e'
la sistematicita' con la quale raggiungi i tuoi obiettivi. Se l'uomo di sinistra lombardo non riesce a prendere il potere politico, economico o sociale, evidentemente e' meno intelligente di quello di destra.
Anche se, esteticamente, puo' sembrare il contrario (2).
La stupidita' dell'uomo di sinistra ,e mi riferisco esplicitamente alla base, e' stata evidente per esempio durante la transizione da Ulivo a PD.
Anzi, adesso dimostrero' come coloro che hanno partecipato alle primarie del PD siano piu' stupidi delle galline. (
Gallus gallus domesticus)Ci sono in politica alcuni assiomi che sono
autoevidenti. Per esempio, che il capo sia unico. Il capo e' unico perche' il capo e' colui la cui volonta' non incontra resistenze all'interno del proprio gruppo. Se esistono DUE capi, allora la volonta' di uno verrebbe limitata da quella dell'altro, e uno dei due dovra' prevalere. Altrimenti il gruppo NON ha alcun capo.
Si tratta di un assioma autoevidente. Lo capiscono anche le galline, tantevvero che se mettete il secondo maschio nel pollaio otterrete una lite furibonda tra i due maschi, sinche' uno dei due e' il capo mentre l'altro e' morto.
Basta, quindi, l'intelligenza di una gallina per capirlo. Evidentemente NON basta l'intelligenza della base media del PD, tantevvero che si sono precipitati, sorridenti come sono sorridenti
i fessi , ad eleggere il capo del PD mentre un altro capo (Prodi) si sforzava di governare.
Ora, e' OVVIO che investire di autorita' un secondo capo mentre il primo governa sia una scemenza. Non c'e' dubbio alcuno che eleggendo un secondo capo mentre un primo capo e' al potere lo avrete indebolito. E' un
principio zero della politica. Anche le galline (
Gallus gallus domesticus) sanno che e' giusto che ogni pollaio abbia
un solo capo.
Di conseguenza, come prevedibile, da quel momento il governo Prodi ha iniziato a fare acqua da tutte le parti. Era ovvio: ma l'elettore del PD , essendo meno intelligente della gallina media (
Gallus gallus domesticus) si e' precipitato ugualmente alle primarie. Compiendo un'azione che andava CONTRO gli obiettivi che si era prefissato, ovvero impedire a Berlusconi di andare al potere.
Dando, cioe',
prova concreta di stupidita'.Ma la farloccheide non finisce qui. La prima cosa che il nuovo capo fa e' dire che non vuole alleanze, le stesse alleanze che tengono in piedi il vecchio capo.
Ora, se gia' investire di autorita' un nuovo capo mentre ce n'e' un'altro e' un'azione piu' stupida della gallina media (
Gallus gallus domesticus) , qui siamo allo zero kelvin dell'intelligenza.
Il nuovo capo, appena investito di autorevolezza, per prima cosa disconosce le alleanze del vecchio capo. Il risultato e' ovvio, quasi fisico: il governo del vecchio capo, basato sulle alleanze, cade. Non ci voleva un genio a capirlo, del resto:
- Il governo si regge sul capo di un partito (ulivo) e sulle alleanze.
- Trasformo il partito in una cosa diversa sfilandolo da sotto i piedi al vecchio capo.
- Eleggo un nuovo capo, indebolendo il vecchio capo.
- Il nuovo capo disconosce le alleanze del vecchio.
- Il vecchio capo perde OVVIAMENTE il potere.
A questo punto e' chiaro che il vecchio capo, privato del partito, dell'autorevolezza e anche degli alleati, cadra'. E' cosi' difficile? E' cosi' complesso? No.
Non esistono in natura specie animali
cosi' stupide, cioe' quanto la BASE del PD, cosi' non posso fare un paragone : nessuna specie animale dotata di istinto sociale fa cose cosi' stupide. Le specie che hanno un elemento alfa badano che sia unico, che abbia il consenso, che produca gregariato, che mantenga gli equilibri conquistati. Nessuna specie animale, nemmeno le piu' stupide, si comporta diversamente: e' come se, in un formicaio, le formiche guerriere se ne andassero con una regina diversa, rapendo le operaie, disconoscendo l'operato della vecchia regina e distruggendo le riserve di cibo, e poi si meravigliassero se la vecchia regina muore di fame!
Nonostante "rafforzare il capo" sia un concetto politico cosi' banale, gli elettori del PD si sono
stupiti del crollo di Prodi, affermando che la fine delle alleanze non avesse nulla a che fare...
col fatto che LORO STESSI avessero eletto un secondo capo il quale aveva disconosciuto le alleanze stesse!Quanto
stupido e' un simile atteggiamento? Quanto stupido e ignorante puo' essere un individuo che non comprende i principi di base della politica?
Quanta intelligenza manca, se un individuo che ha come obiettivo quello di tenere Prodi al governo
gli cambia il partito sotto la sedia, gli elegge un altro capo investendolo di consenso (senza nemmeno candidare alle primarie il vecchio capo, segno che il suo mandato e' finito) , e il nuovo capo per prima cosa disconosce le alleanze del vecchio?E' ovvio che persone del genere non conoscano nemmeno le basi di qualsiasi teoria politica, e che se anche le hanno lette da qualche parte non siano in grado di comprenderle: poiche' la gallina (
Gallus gallus domesticus) a comprendere questi principi invece ci riesce, direi sia logicamente provato come l'intelligenza della gallina superi vastamente quella del militante del PD: egli e' sicuramente meno intelligente e meno colto di una gallina.
E' chiaro che a questo punto il militante del PD puo' cercare di recuperare il gap assumendo l'
estetica dell'intelligenza: guardare film iraniani , leggere libri, eccetera. Ma questo non cambia nulla in una semplice evidenza: non solo egli non comprende le regole di base della politica , ma la sua incapacita' arriva al punto da galvanizzarsi mentre compie un atto che , evidentemente ed inevitabilmente, distruggera' il leader che si riprometteva di tenere al governo.
L'uomo di sinistra dira' allora che e'
meglio cosi'rispetto ad un partito che ha un capo e lo tiene al potere senza mai metterne in dubbio la leadership, ma non e' vero: una base che rafforza la leadership del capo e' il minimo che si possa pretendere se si presume che la base sia intelligente.
Nessun movimento politico puo' sopravvivere diversamente. Evidentemente, il rozzo e pacchiano elettore di Berlusconi capisce meglio della base del PD un concetto molto semplice: se vuoi un partito vincente
devi investire di autorita' il capo.
Ovviamente questo non e' sufficiente per vincere: tuttavia e' necessario.
La stessa Lega di Bossi ha eliminato ogni altro possibile leader, creando una classe dirigente investita di autorevolezza dalla base: per quanto si voglia accusare il leghista di essere stupido ed ignorante, evidentemente lo e' di meno rispetto alla base del PD, che ha deliberatamente fatto il contrario distruggendo il governo di Prodi
mentre si prefiggeva di mantenerlo al governo.(3)
Adesso, ovviamente la storia si ripete in Abruzzo. Che cosa e' successo? E' successo che , nell'entusiasmo generale, Veltroni ha ripudiato tutte le alleanze del PD sin dalle elezioni politiche. Solo che le alleanze erano cio' che tiene in vita la stragrande maggioranza delle amministrazioni locali. Ma non solo: qualche mese fa ha anche
annunciato la rottura con Di Pietro.Adesso cosa fa in Abruzzo? Fa che si candida insieme a Di Pietro. Ora, andiamo di nuovo al principio zero, alla verita' autoevidente della politica:
puo' un'alleanza gia' ripudiata dal capo essere credibile?Per chiunque abbia un QI superiore ad 11, e' evidentemente falso.
Nessuna alleanza sconfessata dal leader puo' ottenere la fiducia della base: se la base premia in qualche modo una cosa simile, dimostra di NON capire i fondamentali della politica,
che pure sono evidenti. Dunque, manca intelligenza nella
base del PD: coloro che sono andati a votare a sinistra in Abruzzo sono
evidentemente degli idioti, dal momento che hanno votato per un candidato che
evidentemente viola alcuni
fondamentali della politica. Il primo tra i quali e' che
le alleanze strategiche sono investite di autorevolezza dal capo.Nessuna alleanza che venga disconosciuta dal capo ha qualche possibilita' di essere credibile : cosa sarebbe successo alla giunta abruzzese in caso di nuova lite con l' IDV, o se Di Pietro si fosse "riscaldato", come suo solito?
Queste non sono raffinatezze o opinioni: sono le basi, le basi piu' banali, sono le cose piu' autoevidenti che ci possano essere. Non capire queste cose
significa essere incapaci di afferrare le basi di qualsiasi discorso politico.Se contemporaneamente queste basi sono molto chiare anche alle galline, che le comprendono perfettamente, e sono chiarissime anche a tutti gli altri partiti, che guarda caso raggiungono l'obiettivo di arrivare al governo e starci,
tutto si puo' dire tranne di essere i piu' intelligenti ed i piu' colti.Sicuramente si potra'
aderire ad un canone estetico normalmente associato alla cultura, e sicuramente si potra' far presa sul canone estetico degli avversari additandolo come esempio di ignoranza o stupidita'.
Questa costruzione dialettica crolla, pero' ,
di fronte al fatto semplice ed evidente che la sinistra (ne' la base ne' i vertici) sembra non comprendere le basi del discorso politico; i concetti di "consolidare le alleanze" e di "investitura del capo" sembrano loro completamente ignoti o incomprensibili (o entrambi) , e "guarda caso"
non riescono mai a raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati.In tutta onesta', le evidenze che abbiano a disposizione mostrano in maniera abbastanza chiara che non solo i vertici, ma anche la base non sia cosi' geniale come pretende di essere.
Quando non si comprendono concetti come "investitura del capo" e "disconoscimento delle alleanze", sarebbe meglio tenere la testa bassa, essere molto molto piu' modesti, e cercare di farsi spiegare l' ABC della politica da Bossi.
Che almeno questi due concetti li ha ben chiari in mente.
Parafrasando Moretti, posso dirvi con certezza che
CON UNA SIMILE BASE DI IMBECILLI E DI IGNORANTI NON ANDRETE MAI DA NESSUNA PARTE.E no, qui non c'entra nulla il vertice, perche' esso e' stato investito di autorita' dalla base. Me li ricordo, io , quelli che andavano alle primarie tutti orgogliosi. Me li ricordo quelli tutti entusiasti perche' "io corro da solo". Me li ricordo quelli che applaudivano alla "rottura" con Di Pietro.
E' la base. Sei proprio tu. Si', tu. Se il tuo partito perde e' perche' sei troppo stupido.E ignorante.
Uriel
(1) Non sfidate un capriolo a mani nude. Sembrano Bambi, ma dentro hanno Zanna bianca.
(2) In realta' non e' vero. Se leggi 3 libri al mese e non riesci a battere uno che non legge mai, sei ancora piu' stupido in quanto nemmeno con piu' mezzi riesci a raggiungere i tuoi obiettivi.
(3) Dare di questo la colpa a Mastella e' ridicolo: dopo che Veltroni (capo investito di autorevolezza dalla base) ha disconosciuto le alleanze fatte da Prodi, dicendo che il PD dovesse correre da solo, era naturale ed inevitabile che gli alleati avrebbero abbandonato il governo. E' un altro principio autoevidente della politica: se il nuovo Re disconosce le alleanze del vecchio Re, il vecchio Re perde gli alleati. Semplice. Banale. Ma troppo oltre la comprensione dell'elettore medio.